venerdì 21 marzo 2008

Il mondo che vorrei


Con l'avvicinarsi delle elezioni mi rendo conto di quanto poco mi senta rappresentato dai nostri politici.
Non è una questione di casta, se un giorno mi trovassi a lavorare con uno stipendio di almeno 5000€ (e credo di essere stato basso nella valutazione), senza obbligo di presenza, con la garanzia che in 4 anni maturo la pensione, con facilitazioni in tutti i campi, senza nessuna colpa anche se sbaglio...diciamo che la cosa non invoglia ad impegnarsi molto.
E non è neppure una questione di orientamento politico, in tutti gli schieramenti ci sono idee ridicole e altrettante proposte positive...d'altronde bisognerebbe abitare all'estero per non accorgersi di quello che c'è di sbagliato in Italia.
Non mi metterò a fare un elenco, ci sono altri blog che si occupano di questo, oppure andare al bar la domenica mattina ed ascoltare i discorsi dei politicidaspritz (amici comuni degli allenatoridaspritz).
Non me ne frega più niente, tutto qui. Vorrei solo poter vivere dignitosamente.
E mi da un pò fastidio che il mio luogo ideale, il mio ubi consistam, non sia il mio paese ma un posto con spiaggia, palme, un molo da cui pescare, un orticello, una casetta col caminetto e lo spazio per un tavolo grande abbastanza da starci in compagnia dei miei amici...con le giornate passate a leggere, passeggiare, occuparmi della casa, del blog, un hobby...
Pessimismo? Rassegnazione? Disillusione?
No, ci posso arrivare a quello che voglio (+ o -), ma con tanto cinismo e cercando sempre di essere contento di quello che ho.
un bacio

4 commenti:

Wilkie ha detto...

Fatta.
Ci prendiamo un'isoletta alle Canarie.

Io lavo i pesci.

W.

Maria Rita ha detto...

Vengo anch'io! Altrimenti chi cucina i pesci?

Buona Pasqua:)

Maria Rita ha detto...

...anch'io! Anch'io!
Io li mangio...

Giangi

Wilkie ha detto...

Ma dimmi te.
:))

Fatta??
Fatta.

Si parte.

W.